L’Aquila: Sabato 19 novembre stage gratuito di autodifesa femminile a CasaPound

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“In una città purtroppo sempre più violenta ed insicura, occasione per apprendere tecniche per difendersi dai malintenzionati”

L’Aquila, 18 novembre – Insegnare alle ragazze aquilane semplici tecniche di autodifesa per rispondere efficacemente alle aggressioni di eventuali malintenzionati. Questi i contenuti del secondo stage di autodifesa, gratuito ed aperto a tutte le ragazze che vorranno parteciparvi, tenuto da istruttrici professioniste di Muay Thai, che si svolgerà sabato 19 novembre presso la sede aquilana di CasaPound Italia, sita in Viale della Croce Rossa 75, dalle ore 16 alle 19.

“Dopo il successo della prima edizione, abbiamo voluto replicare con questa iniziativa, consci di andare a toccare un argomento delicato e molto sentito dalla popolazione, quale il deterioramento delle condizioni di sicurezza della nostra città” così Claudia Pagliariccio, esponente aquilana di CasaPound, in una nota.

“Il clima di insicurezza in quella che prima del terremoto era una vera e propria città giardino, e che ha visto la situazione peggiorare di anno in anno – prosegue Daniela Scarsella di CasaPound Italia L’Aquila – è qualcosa di palpabile. In attesa che una nuova amministrazione comunale si preoccupi di risolvere il problema, è nostra intenzione fornire, avvalendoci della professionalità delle atlete del prestigioso Itthipol Muay Thai Camp, un piccolo ma importante contribuito per le ragazze, la categoria più esposta a situazioni di pericolo, perché possano sentirsi più tranquille girando per le strade del Capoluogo”.

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Venafro: Ampia partecipazione alla conferenza stampa di CasaPound Italia e dei residenti contro il ‘business dell’immigrazione’

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Di Giacomo (CPI): “I molisani non hanno il ‘dovere di accogliere’, ma il diritto di veder chiusi i centri di accoglienza sulla loro terra”

Venafro, 16 novembre – Sì è svolta nel pomeriggio di ieri la conferenza stampa organizzata da CasaPound Italia e dai residenti del condominio di Via Buonarroti 38, per denunciare le conseguenze per la cittadinanza del business dell’immigrazione, dopo l’insediamento di 15 clandestini in un appartamento dello stabile. La conferenza stampa, cui hanno partecipato il responsabile di CasaPound Italia per la provincia di Isernia Agostino Di Giacomo, il consigliere comunale di CasaPound Italia per il Comune di Isernia Francesca Bruno, il Sindaco di Conca Casale Luciano Bucci ed esponenti della minoranza consiliare del comune di Venafro e dell’associazionismo locale, si è svolto nell’androne del condominio, che per l’occasione si è riempito di gente.

“Con questa conferenza stampa abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro, condiviso dalla totalità dei partecipanti: non è accettabile che l’autorità prefettizia prosegua con un meccanismo, quello dei bandi per accoglienza, che si è trasformato in un business per pochi privati e cooperative, ma che espone i cittadini a seri rischi sul piano sanitario e della sicurezza. La vicenda dei 15 clandestini stipati in un appartamento di meno di 100 metri quadri in assenza delle più elementari norme di sicurezza ed igiene è emblematica delle storture di un sistema che non punta ad altro che al guadagno”. Così Agostino Di Giacomo in una nota.

“Il Molise, la più piccola delle Regioni italiane, ed una delle più povere – prosegue Di Giacomo – ha superato di ben quattro volte il numero massimo di immigrati in rapporto alla popolazione previsto dall’accordo tra ANCI e Ministero dell’Interno raggiunto questa estate. Ferma restando quindi la nostra opposizione di principio al sistema dell’accoglienza sul nostro suolo ed a nostre spese di individui in massima parte privi delle qualifiche per lo status di rifugiato e giunti in Italia non per fuggire dalla guerra, ma per fare la bella vita a spese dei contribuenti, è evidentemente come la situazione in Molise non sia più sostenibile, e sta scatenando reazioni da parte della popolazione e degli amministratori locali. A tal proposito, auspichiamo che nessun sindaco, ad iniziare da quello di Sant’Elena Sannita, ceda a quelle che si presentano come prevaricazioni da parte del Prefetto, appoggiando l’apertura di nuovi centri sul loro territorio. I molisani non hanno nessun ‘dovere di accogliere’, ma il diritto di veder chiusi i centri di accoglienza sorti come funghi sulla loro terra per nessuna ragione se non ingrassare le tasche di un ristretto numero di individui”.

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Lanciano: Lavori socialmente utili ai clandestini, CasaPound: ‘le istituzioni dimenticano gli italiani’

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Lanciano, 16 novembre – Durissimo il commento di CasaPound Italia alla notizia della convenzione stipulata dal Comune in accordo con la cooperativa Matrix, che ha in gestione il centro di accoglienza di Villa Elce, per l’impiego dei clandestini ospiti nel centro in lavori socialmente utili.
“Siamo all’assurdo. E’ evidente ormai come contro ogni buon senso, che vorrebbe gli italiani al primo posto nelle politiche sociali e lavorative nella propria terra, si stia venendo a creare un vero e proprio canale privilegiato per l’avviamento al lavoro degli immigrati alimentato dall’enorme flusso di denaro che il governo devia dalla spesa sociale per alimentare un sistema, quello dell’accoglienza, che di fatto è un business per poche cooperative e privati”. Così Marco Pasquini, responsabile CasaPound Italia per la città di Lanciano, in una nota.

“La gratuità della prestazione lavorativa svolta dagli ospiti dei centri – prosegue Pasquini – che ricordiamo essere nella quasi totalità clandestini privi dei titoli per ottenere lo status di rifugiato, non per preferirli agli italiani per i lavori socialmente utili. Attraverso lo sportello lavorativo attivo presso la nostra sede, abbiamo potuto constatare come uno dei principali problemi riscontrati dai giovani per l’avvio al lavoro, sia la mancanza di formazione e di esperienza. Si puo’ stare certi che i corsi di ‘falegnameria e giardinaggio’ che gli immigrati frequentano, così come le ore di lavoro che andranno a svolgere, risulterebbero utili anche ai tantissimi nostri concittadini che non possono usufruire nella loro terra alle stesse opportunità riservate a chi vi sbarca da clandestino”.

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Isernia: Epidemie nei centri di accoglienza, CasaPound lancia l’allarme

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Di Giacomo (CPI): “Situazione ormai fuori controllo, popolazione in grave pericolo per le scellerate politiche di accoglienza. Inaccettabile che il Prefetto proceda con bandi per nuovi centri”.

Isernia, 13 novembre – “Epidemie nei centri d’accoglienza: la nostra salute vale 35 euro al giorno?”. Questo il testo scelto da CasaPound Italia per allertare la popolazione isernina circa il gravissimo pericolo derivante dal collasso del sistema sanitario per l’afflusso di immigrati nei centri d’accoglienza, molti dei quali portatori di malattie quali la scabbia e la tubercolosi, in numero impossibile da gestire.

“L’allarme lanciato dall’Ordine dei medici di Campobasso, in cui si parla esplicitamente di una ‘epidemia scabbiosa’ in atto tra gli ospiti dei centri, dimostra che le politiche di accoglienza dei clandestini portate avanti dal governo con la complicità di pochi privati pronti a lucrare sui ricchi appalti per la gestione dei centri hanno esposto la popolazione al grave pericolo di epidemie”. Così Agostino di Giacomo, responsabile di CasaPound Italia per la provincia di Isernia, in una nota.

“Il Molise – prosegue Di Giacomo – la più piccola delle Regioni a statuto ordinario ed una delle più povere, si trova a dover gestire il più alto numero di clandestini ospiti dei centri in rapporto alla popolazione. Uno sforzo assolutamente al di sopra delle capacità di gestione, che ha portato al definitivo collasso del sistema sanitario regionale, già colpito dai pesantissimi tagli degli anni passati che hanno gravemente limitato l’accesso di gran parte dei cittadini alle cure di base. In realtà come Campobasso od Agnone, dove i clandestini rappresentano ormai una percentuale significativa della popolazione, l’impossibilità a procedere con controlli sanitari adeguati rende la diffusione di malattie anche gravi presso la popolazione una concreta probabilità”.

“A fronte di uno scenario di tale gravità – conclude la nota – stupisce come le prefettura di Isernia voglia procedere con ulteriori aperture di centri di accoglienza, arrivando addirittura ad esercitare veri e propri ricatti nei confronti delle amministrazioni che dovessero opporsi, non tenendo in alcun conto l'insofferenza che cresce nella popolazione per un fenomeno fonte di malessere ed allarme sociale. Come CasaPound Italia, forti dell’appoggio della popolazione, continueremo con la mobilitazione con tutte le nostre forze contro queste politiche che per favorire gli interessi economici di pochi porteranno in breve tempo alla distruzione pura e semplice della nostra gente, finchè non si arriverà all’unica soluzione possibile: il rimpatrio di quella stragrande maggioranza degli ospiti dei centri non in possesso dei requisiti per l’ottenimento dell’asilo umanitario, e la conseguenze chiusura dei centri d'accoglienza".

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Pescara: Renzi in visita ufficiale, CasaPound Italia protesta contro la campagna referendaria del Premier.

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Pescara, 10 Novembre – Mentre Matteo Renzi si trovava a Pescara per una serie di appuntamenti istituzionali, CasaPound Italia ha seguito tappa dopo tappa il Presidente del Consiglio, dal Porto Turistico all'ex Aurum, per manifestare la propria contrarietà alla riforma costituzionale voluta dal Governo.

"Chi meglio di CasaPound – afferma in una nota il responsabile cittadino del movimento, Mirko Iacomelli – poteva accogliere Renzi in città, vista l'insistenza con cui membri del Governo citano a turno il nostro movimento, impiegandolo come termine dei più sciocchi paragoni?".

"Tra gli incontri con il mondo economico e produttivo abruzzese e l'inaugurazione di un festival della letteratura – continua la nota – nel tour di Renzi non poteva mancare, lupus in fabula, l'appuntamento conclusivo dal titolo messianico 'La riforma costituzionale che serve al futuro del Paese', come se non fosse sufficientemente lampante l'atteggiamento prono con cui classe politica e intellighenzia si relazionano con il Premier. Una riforma costituzionale contro cui CasaPound si batte ormai da mesi perché, ricordiamo, votare sì significherebbe in primis condividere il programma di governo di Matteo Renzi e accordargli, attraverso la riforma del sistema parlamentare, un maggior potere al fine di realizzare il suo progetto".

"Questo 2016 – termina la nota – ci ha regalato due episodi degni di nota, come la vittoria della Brexit in Gran Bretagna e il trionfo di Trump negli USA, espressioni di un sentimento di revanche da parte del popolo e, come degna conclusione, l'unica soluzione rimane quella di votare NO al referendum del 4 Dicembre, anche se non sei o non la pensi come CasaPound".

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Grecia: CasaPound ricorda ‘Manolis e Giorgos Immortali’, striscioni in cento città e delegazione a commemorazione Atene

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Roma, 2 novembre – Striscioni in cento città italiane con la scritta “Manolis e Giorgos Immortali” e la presenza di una delegazione di Cpi alla commemorazione organizzata ad Atene da Alba Dorata: così, anche quest’anno, CasaPound Italia ha voluto ricordare Manolis Kapelonis e Giorgos Fountoulis, i due militanti di Alba Dorata assassinati ad Atene il 1 novembre del 2013.

"Manolis e Giorgos sono nostri fratelli: avevano scelto di impegnarsi per la loro Nazione senza chiedere nulla in cambio, come ogni giorno fanno i militanti di CasaPound nelle strade e nelle piazze di tutta Italia – sottolinea in una nota il leader di CasaPound Gianluca Iannone – A tre anni dal loro insensato e brutale assassinio vogliamo ricordarli come un eterno esempio di militanza e sacrificio”.

Le foto degli striscioni affissi in Abruzzo e Molise:

 

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L'Aquila

 

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Pescara

 

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Chieti

 

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Isernia

 

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Lanciano

 

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Sulmona

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Sant'Egidio alla Vibrata

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Lanciano – Semafori spenti in contrada Marcianese, CasaPound dà voce all’esasperazione dei cittadini

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CasaPound Italia interviene a Lanciano in merito al mancato funzionamento dei semafori stradali in contrada Marcianese, dopo le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini.

"Siamo alle solite – afferma Marco Pasquini, responsabile di CasaPound Italia Lanciano – I cittadini per l'ennesima volta sono stati costretti a rivolgersi a noi a causa dell'indifferenza dell'amministrazione comunale che, anche in questo caso, non presta attenzione alle problematiche delle contrade, su cui pure aveva basato la campagna elettorale per la rielezione, promettendo di farne il ‘giardino della città’. Promessa elettorale, questa, che a quasi sei mesi dalle elezioni non sembra affatto concretizzarsi".


"I semafori di contrada Marcianese – prosegue la nota – garantiscono la corretta immissione dei veicoli dalle vie secondarie laterali nella strada principale che attraversa la contrada. Ora, con i semafori spenti, gli automobilisti si vedono obbligati ad occupare un' intera corsia per avere visibilità e procedere con la manovra di svolta".


"Pertanto, come per il manto stradale dissestato e la segnaletica orizzontale mancante, anche in questa occasione – conclude Pasquini – esigiamo, prima che accadano eventi spiacevoli, un necessario intervento di ripristino da parte delle autorità della funzionalità dei semafori, prima che possano verificarsi incidenti ".

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Isernia: CasaPound esprime l’urgenza di riqualificare il Parco della Rimembranza in occasione dell’imminente arrivo della festa del 4 novembre

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In occasione dei 98 anni dalla vittoria del primo conflitto mondiale, CasaPound esprime all’amministrazione comunale la necessità della riqualifica del Parco della Rimembranza, al fine di ricordare in maniera decorosa tutti gli italiani che si sacrificarono per la propria Patria.

“Considerato l’imminente arrivo della festa del 4 novembre – afferma Francesca Bruno, consigliere comunale di CasaPound Italia, in una nota – ci sembra doveroso ricordare nella maniera più consona e decorosa tutti quegli uomini che sacrificarono la propria vita affinché l’Italia potesse così finalmente concludere il percorso d’unificazione iniziato nel Risorgimento con l’annessione di Trento e Trieste. Uomini che ancora oggi sono eroi ed esempi per chiunque voglia sottrarsi alla cultura dominante del liberalismo e dell’individualismo, riscoprendo nella propria storia la bellezza tragica del martirio in nome di un’Idea superiore e il distacco da ogni valore puramente materiale.”

“È a tal fine – prosegue la nota – che abbiamo chiesto al sindaco D’Apollonio di intervenire per riqualificare il Parco della Rimembranza, sottraendolo al degrado in cui è attualmente a causa dell’incuria con cui è tenuta l’erba e a causa dei tossicodipendenti che si drogano nelle sue vicinanze. Difatti, è tutt’ora assente anche la festa tricolore che l’ultima volta fu posizionata proprio da CasaPound.”

“Fortunatamente – conclude la nota – abbiamo riscontrato nell’amministrazione comunale una reazione entusiasta che dimostra l’attaccamento a quei valori che dovrebbero stare alla base di una Nazione e di un Popolo. Possiamo quindi affermare che la memoria dei nostri caduti sarà tenuta viva nel miglior modo possibile”.

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Chieti: CasaPound inaugura la nuova sede in città alla presenza del Vicepresidente nazionale Andrea Antonini

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Chieti, 27 Ottobre – L'appuntamento è per domani sera, 28 Ottobre, in Via Galiani 2/B nel quartiere di Santa Maria: a partire dalle 19:22 CasaPound Chieti inaugurerà 'Il Biplano', nuova sede cittadina della tartaruga frecciata, la seconda in poco più di 3 anni di attività sul territorio.
Ospite d'onore della serata sarà il Vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini.

"Siamo molto orgogliosi di poter aprire questo nuovo avamposto – spiega Francesco Lapenna, responsabile cittadino del movimento -
Dopo 3 anni di continua attività sul territorio con innumerevoli iniziative, la nostra costante crescita ha reso necessario per noi aprire uno spazio che non fosse solamente una sezione ma che diventi anche un vero punto di riferimento culturale, sociale e ludico oltre che politico".

"Il Biplano – continua la nota – può vantare una biblioteca con aula studio, un'area multimediale polifunzionale utilizzabile sia per attività culturali (conferenze, presentazioni di libri, cineforum, corsi BLS etc.) che per attività ricreative di aggregazione giovanile ed, ovviamente, la nuova sezione di CasaPound Chieti, già attiva e frequentata da moltissimi cittadini nei mesi precedenti per la raccolta di aiuti a favore della popolazione colpita dal sisma".

"Grandi sono stati i sacrifici economici e pratici, dato che l'intera sede è stata completamente autofinanziata e costruita grazie al lavoro dei nostri militanti – conclude Lapenna – ma ancora più grande è la soddisfazione di poter finalmente aprire di nuovo le porte a tutti i cittadini di Chieti alla presenza del nostro vicepresidente nazionale Andrea Antonini che già aveva inaugurato la sede di via De Laurentiis e che ha voluto fortemente essere presente a questa nuova apertura.
Siamo certi che 'Il Biplano' non potrà che rafforzare ulteriormente il legame sempre più forte di CasaPound con la Città.
L'intera cittadinanza è, chiaramente, invitata a partecipare a quella che sarà una grande festa per tutta Chieti".

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Sgombero Colosseo, striscioni CasaPound in 100 città: “Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero”

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Roma, 26 ottobre – "Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero". Questi gli striscioni affissi questa notte in cento città italiane in solidarietà a Simone Di Stefano, il vicepresidente di CasaPound Italia ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni, pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.

"Simone Di Stefano è ai domiciliari da quasi un mese per avere difeso due famiglie italiane con anziani e disabili dalla violenza inumana di uno sgombero senza alternative – sottolinea il leader di CasaPound Gianluca Iannone – E da quasi un mese quelle stesse famiglie sono costrette a vivere dell'ospitalità di chi le ha accolte, senza nessuna prospettiva per il futuro. Il Campidoglio, infatti, dopo averle messe in mezzo a una strada, non solo non ha trovato per loro nessuna soluzione nemmeno temporanea ma in questi 27 giorni non si è mai degnato di contattarle o riceverle. A prescindere da quale sia il prezzo da pagare, CasaPound continuerà ad essere al loro fianco e al fianco di tutti gli italiani di cui Pd e M5S pensano di poter fare carne da macello perché non hanno padrini a cui votarsi".

Gli striscioni affissi in Abruzzo e Molise:

 

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L'Aquila

 

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Pescara

 

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Chieti

 

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Isernia

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Avezzano

 

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Lanciano

 

 

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Sulmona

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Vasto

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Sant'Egidio alla Vibrata

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