L’Aquila: Venerdì 16 dicembre SKÖLL in concerto a CasaPound

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Venerdi 16 Dicembre 2016 a partire dalle ore 21.00 a L'Aquila concerto presentazione del nuovo cd di SKÖLL 'Storia di Guerra e d'Amore' con tributo a Dominique Venner presso la sede di CasaPound Italia, in Viale della Croce rossa 75,

Ingresso 5 € a persona, ed  seguire cena con arrosticini & birre artigianali.

Non mancare!

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Pescara: degrado in zona stazione, CasaPound Italia lancia raccolta firme per chiedere la riqualifica dell’area

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Non si placano a Pescara le polemiche circa la situazione di degrado che attanaglia la zona della stazione ferroviaria ormai da anni. Dopo la chiusura del mercatino etnico, CasaPound Italia annuncia una raccolta firme per chiedere al Sindaco di intervenire per la riqualifica dell'area "visto che nulla sembra essere cambiato in positivo".

 

"Paradossalmente – afferma in una nota Mirko Iacomelli, responsabile pescarese di CasaPound – lo stato di degrado che prima era circoscritto all'area in cui sorgeva il 'mercatino etnico', adesso sembra essersi diffuso a macchia d'olio".

 

 

"Parcheggiatori abusivi sempre più arroganti – continua la nota – che non esitano a danneggiare le autovetture per la mancata corresponsione di una lauta mancia, compravendita di merce contraffatta esposta in bagagliai che fungono da boutique, spaccio incontrollato di droga, deiezioni anche in pieno giorno, falò e barbecue improvvisati, molestie nei confronti delle ormai poche donne che si arrischiano a parcheggiare e circolare in quella fascia. E se prima si doveva solo evitare la zona dell'ex mercato, adesso tutta l'Area di Risulta sembra essere diventata una sorta di Far West".

"CasaPound Italia – termina la nota – ha stilato delle proposte in tal merito e lancia una petizione popolare, da presentare successivamente al Sindaco Marco Alessandrini, per chiedere interventi urgenti allo scopo di garantire la sicurezza dei cittadini e la riqualifica dell'area. Gli appuntamenti per apporre la propria firma: sabato 17 Dicembre alla Stazione Vecchia e domenica 18 Dicembre tra via Cesare Battisti e via Firenze dalle 17.30 alle 19.30, giovedì 29 dicembre in Piazza Sacro Cuore dalle 15.30 alle 20. È anche possibile sottoscrivere la petizione presso il Cutty Sark G482 in via Umbria 10".

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Politica: CasaPound Chieti, duro attacco alla giunta Di Primio, striscioni nella notte contro l’amministrazione cittadina.

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Chieti, 9 Dicembre – 'Giunta Di Primio vergogna di questa città' , 'Chieti è giunta alla rovina: colpa della politica cittadina'. Questi gli striscioni affissi nella notte da CasaPound Italia, che sferra così un duro attacco frontale alla giunta Di Primio e all'amministrazione cittadina.

"Abbiamo ormai ampiamente superato il nostro limite di sopportazione – afferma Francesco Lapenna, responsabile cittadino del movimento – da ora in avanti non siamo più disposti a concedere tregua o quartiere ai nemici di questa Città che viene lasciata morire con il tacito assenso dei nostri amministratori, i quali non hanno la volontà né tantomeno le capacità per risolvere una situazione a dir poco drammatica".

"Giorno dopo giorno – continua Lapenna – Chieti subisce un vero e proprio saccheggio: uffici, attività, risorse, servizi scompaiono nel completo silenzio di un'amministrazione comunale incapace di qualsiasi scatto d'orgoglio e totalmente inadeguata ad affrontare una battaglia vitale per la sopravvivenza della Città".

"È ora di mettersi in prima linea per combattere la mala gestione e l'immobilismo che stanno letteralmente strangolando la nostra amatissima Chieti – conclude la nota – se l'amministrazione comunale dorme, l'opposizione non è da meno.
Non possiamo più delegare ad ignavi ed incapaci le decisioni che riguardano il nostro futuro: questo è solamente l'inizio di una guerra senza quartiere ai nemici di Chieti che presto assumerà toni sempre più duri e al contempo propositivi.
Il nostro è un richiamo per tutti gli uomini liberi che come noi non si arrendono al deserto che questa Città è in procinto di diventare; le soluzioni esistono e sono molto più semplici di quanto vogliano farci credere: bisogna solo avere il coraggio di lottare. E noi saremo sempre in prima linea".

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“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

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Roma, 2 dicembre – "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.

 


“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”.

 


“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone.

 

Di seguito gli striscioni affissi in Abruzzo e Molise

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L'Aquila

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Pescara

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 Chieti

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Isernia

 

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Lanciano

 

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Sant'Egidio alla Vibrata

 

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Sulmona

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Vasto

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Chieti: CasaPound Italia presentazione il libro-testamento di Dominique Venner presso la nuova sede

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Si terrà oggi a partire dalle ore 18.00 presso il Biplano in via Galiani 2/B (zona Santa Maria) la presentazione del libro di Dominique Venner ‘Un Samurai d'Occidente – il breviario dei Ribelli’.
I relatori saranno Sébastien de Boeldieu, responsabile delle relazioni estere per CasaPound Italia e Alberto Brandolin, per CasaPound Italia Chieti.

“Con questa conferenza, che sarà la prima di un percorso culturale che ci accompagnerà per tutto il 2017 – spiega Francesco Lapenna, responsabile cittadino del movimento – vogliamo ricordare lo storico francese che si è dato volontariamente la morte il 21 maggio del 2013 a Notre Dame ‘per risvegliare le coscienze addormentate’ e ‘rompere la letargia che ci sopraffa’, come lo stesso Venner ha spiegato in una lettera-testamento".

"Quello di Venner è stato infatti un atto tanto estremo quanto lucido e consapevole – prosegue Lapenna – che nulla ha a che vedere con i gesti tragici, isterici e insensati con cui la cronaca ci ha abituati a fare i conti in questo secolo: niente a che fare con il fanatismo religioso, né con la rabbia feroce e distruttiva di chi uccide in strada a colpi di piccone o con la cieca disperazione di chi, vittima di se stesso e del sistema perverso in cui vive, si toglie la vita insieme ai figli. Un gesto che si salda in maniera inscindibile con il messaggio di riscatto, di lotta e di consapevolezza del compito che ci grava sulle spalle trasmesso dal testo di cui parleremo durante la conferenza”.

 

“Attraverso questo appuntamento, a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, – conclude Lapenna – vogliamo ricordare la figura di questo straordinario personaggio del nostro tempo e diffondere la profondità del suo pensiero. Nella realtà odierna, in cui la nostra stessa Civiltà vive un pericolo mortale, l'eredità di Venner è un monito per tutti: ‘ognuno di noi è l'ultimo degli europei’ " .

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Lanciano: al via la raccolta di farmaci senza obbligo di ricetta promossa da CasaPound Italia.

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Lanciano, 21 novembre – prende il via oggi a Lanciano fino al 21 dicembre la raccolta di farmaci senza obbligo di ricetta promossa da CasaPound Italia. Contenitori per la raccolta sono stati posti presso le diverse farmacie cittadine, per raccogliere le donazioni da parte dei cittadini che verranno poi consegnate alle famiglie lancianesi in difficoltà.
Le ragioni dell'iniziativa sono state illustrate in una nota stampa di Marco Pasquini, responsabile lancianese del movimento.

"Abbiamo scelto di dare il via a questa ulteriore raccolta di beneficienza, che va ad aggiungersi a quella di generi alimentari – afferma Pasquini – perché con l'arrivo della stagione fredda aumenta la spesa sanitaria a carico delle famiglie, spesso un fardello per molti difficile da sopportare ".

"Recenti rilevazioni statistiche – prosegue Pasquini- attestano come ogni anno sempre più italiani incontrino difficoltà nel sostenere spese sanitarie anche minime. È un dato di fatto come ormai per tanti anche l'acquisto di un farmaco senza obbligo di ricetta, ad esempio un semplice pacco di aspirine, può rappresentare un problema. Per questo abbiamo deciso di fare appello al senso di solidarietà dei lancianesi, invitando ad acquistare farmaci senza obbligo di ricetta e ad deporli negli appositi contenitori per la raccolta che troveranno presso le farmacie. Siamo certi che insieme riusciremo ancora una volta a dare una mano ai nostri concittadini più in difficoltà, supplendo attraverso lo strumento della solidarietà alle mancanze di uno stato che ha ormai smesso di svolgere la sua funzione ed abbandonato gli italiani, ricordandosi di loro solo in occasione del pagamento delle tasse".

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L’Aquila: Sabato 19 novembre stage gratuito di autodifesa femminile a CasaPound

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“In una città purtroppo sempre più violenta ed insicura, occasione per apprendere tecniche per difendersi dai malintenzionati”

L’Aquila, 18 novembre – Insegnare alle ragazze aquilane semplici tecniche di autodifesa per rispondere efficacemente alle aggressioni di eventuali malintenzionati. Questi i contenuti del secondo stage di autodifesa, gratuito ed aperto a tutte le ragazze che vorranno parteciparvi, tenuto da istruttrici professioniste di Muay Thai, che si svolgerà sabato 19 novembre presso la sede aquilana di CasaPound Italia, sita in Viale della Croce Rossa 75, dalle ore 16 alle 19.

“Dopo il successo della prima edizione, abbiamo voluto replicare con questa iniziativa, consci di andare a toccare un argomento delicato e molto sentito dalla popolazione, quale il deterioramento delle condizioni di sicurezza della nostra città” così Claudia Pagliariccio, esponente aquilana di CasaPound, in una nota.

“Il clima di insicurezza in quella che prima del terremoto era una vera e propria città giardino, e che ha visto la situazione peggiorare di anno in anno – prosegue Daniela Scarsella di CasaPound Italia L’Aquila – è qualcosa di palpabile. In attesa che una nuova amministrazione comunale si preoccupi di risolvere il problema, è nostra intenzione fornire, avvalendoci della professionalità delle atlete del prestigioso Itthipol Muay Thai Camp, un piccolo ma importante contribuito per le ragazze, la categoria più esposta a situazioni di pericolo, perché possano sentirsi più tranquille girando per le strade del Capoluogo”.

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Venafro: Ampia partecipazione alla conferenza stampa di CasaPound Italia e dei residenti contro il ‘business dell’immigrazione’

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Di Giacomo (CPI): “I molisani non hanno il ‘dovere di accogliere’, ma il diritto di veder chiusi i centri di accoglienza sulla loro terra”

Venafro, 16 novembre – Sì è svolta nel pomeriggio di ieri la conferenza stampa organizzata da CasaPound Italia e dai residenti del condominio di Via Buonarroti 38, per denunciare le conseguenze per la cittadinanza del business dell’immigrazione, dopo l’insediamento di 15 clandestini in un appartamento dello stabile. La conferenza stampa, cui hanno partecipato il responsabile di CasaPound Italia per la provincia di Isernia Agostino Di Giacomo, il consigliere comunale di CasaPound Italia per il Comune di Isernia Francesca Bruno, il Sindaco di Conca Casale Luciano Bucci ed esponenti della minoranza consiliare del comune di Venafro e dell’associazionismo locale, si è svolto nell’androne del condominio, che per l’occasione si è riempito di gente.

“Con questa conferenza stampa abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro, condiviso dalla totalità dei partecipanti: non è accettabile che l’autorità prefettizia prosegua con un meccanismo, quello dei bandi per accoglienza, che si è trasformato in un business per pochi privati e cooperative, ma che espone i cittadini a seri rischi sul piano sanitario e della sicurezza. La vicenda dei 15 clandestini stipati in un appartamento di meno di 100 metri quadri in assenza delle più elementari norme di sicurezza ed igiene è emblematica delle storture di un sistema che non punta ad altro che al guadagno”. Così Agostino Di Giacomo in una nota.

“Il Molise, la più piccola delle Regioni italiane, ed una delle più povere – prosegue Di Giacomo – ha superato di ben quattro volte il numero massimo di immigrati in rapporto alla popolazione previsto dall’accordo tra ANCI e Ministero dell’Interno raggiunto questa estate. Ferma restando quindi la nostra opposizione di principio al sistema dell’accoglienza sul nostro suolo ed a nostre spese di individui in massima parte privi delle qualifiche per lo status di rifugiato e giunti in Italia non per fuggire dalla guerra, ma per fare la bella vita a spese dei contribuenti, è evidentemente come la situazione in Molise non sia più sostenibile, e sta scatenando reazioni da parte della popolazione e degli amministratori locali. A tal proposito, auspichiamo che nessun sindaco, ad iniziare da quello di Sant’Elena Sannita, ceda a quelle che si presentano come prevaricazioni da parte del Prefetto, appoggiando l’apertura di nuovi centri sul loro territorio. I molisani non hanno nessun ‘dovere di accogliere’, ma il diritto di veder chiusi i centri di accoglienza sorti come funghi sulla loro terra per nessuna ragione se non ingrassare le tasche di un ristretto numero di individui”.

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Lanciano: Lavori socialmente utili ai clandestini, CasaPound: ‘le istituzioni dimenticano gli italiani’

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Lanciano, 16 novembre – Durissimo il commento di CasaPound Italia alla notizia della convenzione stipulata dal Comune in accordo con la cooperativa Matrix, che ha in gestione il centro di accoglienza di Villa Elce, per l’impiego dei clandestini ospiti nel centro in lavori socialmente utili.
“Siamo all’assurdo. E’ evidente ormai come contro ogni buon senso, che vorrebbe gli italiani al primo posto nelle politiche sociali e lavorative nella propria terra, si stia venendo a creare un vero e proprio canale privilegiato per l’avviamento al lavoro degli immigrati alimentato dall’enorme flusso di denaro che il governo devia dalla spesa sociale per alimentare un sistema, quello dell’accoglienza, che di fatto è un business per poche cooperative e privati”. Così Marco Pasquini, responsabile CasaPound Italia per la città di Lanciano, in una nota.

“La gratuità della prestazione lavorativa svolta dagli ospiti dei centri – prosegue Pasquini – che ricordiamo essere nella quasi totalità clandestini privi dei titoli per ottenere lo status di rifugiato, non per preferirli agli italiani per i lavori socialmente utili. Attraverso lo sportello lavorativo attivo presso la nostra sede, abbiamo potuto constatare come uno dei principali problemi riscontrati dai giovani per l’avvio al lavoro, sia la mancanza di formazione e di esperienza. Si puo’ stare certi che i corsi di ‘falegnameria e giardinaggio’ che gli immigrati frequentano, così come le ore di lavoro che andranno a svolgere, risulterebbero utili anche ai tantissimi nostri concittadini che non possono usufruire nella loro terra alle stesse opportunità riservate a chi vi sbarca da clandestino”.

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Isernia: Epidemie nei centri di accoglienza, CasaPound lancia l’allarme

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Di Giacomo (CPI): “Situazione ormai fuori controllo, popolazione in grave pericolo per le scellerate politiche di accoglienza. Inaccettabile che il Prefetto proceda con bandi per nuovi centri”.

Isernia, 13 novembre – “Epidemie nei centri d’accoglienza: la nostra salute vale 35 euro al giorno?”. Questo il testo scelto da CasaPound Italia per allertare la popolazione isernina circa il gravissimo pericolo derivante dal collasso del sistema sanitario per l’afflusso di immigrati nei centri d’accoglienza, molti dei quali portatori di malattie quali la scabbia e la tubercolosi, in numero impossibile da gestire.

“L’allarme lanciato dall’Ordine dei medici di Campobasso, in cui si parla esplicitamente di una ‘epidemia scabbiosa’ in atto tra gli ospiti dei centri, dimostra che le politiche di accoglienza dei clandestini portate avanti dal governo con la complicità di pochi privati pronti a lucrare sui ricchi appalti per la gestione dei centri hanno esposto la popolazione al grave pericolo di epidemie”. Così Agostino di Giacomo, responsabile di CasaPound Italia per la provincia di Isernia, in una nota.

“Il Molise – prosegue Di Giacomo – la più piccola delle Regioni a statuto ordinario ed una delle più povere, si trova a dover gestire il più alto numero di clandestini ospiti dei centri in rapporto alla popolazione. Uno sforzo assolutamente al di sopra delle capacità di gestione, che ha portato al definitivo collasso del sistema sanitario regionale, già colpito dai pesantissimi tagli degli anni passati che hanno gravemente limitato l’accesso di gran parte dei cittadini alle cure di base. In realtà come Campobasso od Agnone, dove i clandestini rappresentano ormai una percentuale significativa della popolazione, l’impossibilità a procedere con controlli sanitari adeguati rende la diffusione di malattie anche gravi presso la popolazione una concreta probabilità”.

“A fronte di uno scenario di tale gravità – conclude la nota – stupisce come le prefettura di Isernia voglia procedere con ulteriori aperture di centri di accoglienza, arrivando addirittura ad esercitare veri e propri ricatti nei confronti delle amministrazioni che dovessero opporsi, non tenendo in alcun conto l'insofferenza che cresce nella popolazione per un fenomeno fonte di malessere ed allarme sociale. Come CasaPound Italia, forti dell’appoggio della popolazione, continueremo con la mobilitazione con tutte le nostre forze contro queste politiche che per favorire gli interessi economici di pochi porteranno in breve tempo alla distruzione pura e semplice della nostra gente, finchè non si arriverà all’unica soluzione possibile: il rimpatrio di quella stragrande maggioranza degli ospiti dei centri non in possesso dei requisiti per l’ottenimento dell’asilo umanitario, e la conseguenze chiusura dei centri d'accoglienza".

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